Making my way

Scared of losing all the time he wrote it in a Blog.

se si chiamano “alla turca” un motivo c’è

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Fan veramente cagare.

E spero che l’arbiter elegantiae concordi.

Written by Marco Bonomo

Luglio 1, 2009 alle 6:45 pm

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la morte ai tempi del social network.

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ieri sera passeggiavo per Feltre con 3 amici, quando il cellulare ha cominciato a segnalare svariati tweet in arrivo. Controllo e scopro che Michael Jackson pare essere morto.

La prima reazione è quella di una ricerca di una conferma. Apro Opera Mini e controllo ansa.it, che lo da ancora per “ricoverato in ospedale”. Controllo la fonte originale, sovraccarica. Controllo Cnn, sovraccarico.

Su twitter il tam tam continua anche se in molti sono prudenti e cercano conferme mentre i trending topics diventano abbastanza eloquenti. La notizia comincia ad essere ripresa dai giornali online (Repubblica, e qui il discorso del controllo delle fonti da parte dei giornali casca con un tonfo sordo) mentre altri rimangono cauti (LA Times).

Poi tutti cominciano a confermare. La rete è arrivata prima anche stavolta, pur prendendosi il rischio di una notizia non confermata.

A pareggiare il conto e a riportarci con i piedi per terra arrivano un paio di scherzi inutili che danno Jeff Goldblum (e poi Harrison Ford) per morti in un incidente.

Mi pare chiaro che l’informazione in rete debba ancora fare molta strada e che forse si sarebbe bisogno di un senso di responsabilità maggiore da parte di chi ha molto seguito, se non altro per non dare una eco maggiore a “notizie che non lo sono”. Certo è che la strada al momento pare quella giusta.

Written by Marco Bonomo

Giugno 26, 2009 alle 5:59 pm

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l’avreste mai detto?

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Sui recenti fatti Iraniani molto si è detto e molto si è scritto. I media tradizionali hanno dovuto abdicare ai social media il lavoro di reporter  diventando commentatori di notizie fornite da altri. È forse la prima volta che questi ruoli si invertono e devo dire che non trovo affatto sia un male. Il giornalismo ha mostrato i suoi limiti, l’informazione online ha mostrato i suoi pregi.

È un’ottima base, a parer mio, su cui costruire l’informazione di domani, soprattutto pensando alla crisi dei giornali.

Un’altro spunto interessante sull’informazione online è il tema del controllo delle fonti e dell’aggregazione dei contenuti. La quantità di informazioni che arrivano dall’Iran è mostruosa, su twitter il tag #iranelection genera quasi 200.000 entry al minuto. Da qui comincia il lavoro di semplici cittadini che setacciano le informazioni alla ricerca delle più significative. È ovviamente un lavoro improbo e in qualche modo parziale, ma viene fatto in modo eccellente. Alcuni esempi sono l’Huffington PostAndrew Sullivan su the atlantic e Robin Sloan.

Citando una frase di John Hodgman (il PC degli spot Mac vs PC) in un recente discorso davanti al presidente Obama:

Avreste mai pensato di vedere il giorno in cui il destino dell’Iran sarebbe stato “legato ai cicli di sonno dei manutentori di Twitter e Youtube”?

Io, sinceramente, no.

Written by Marco Bonomo

Giugno 25, 2009 alle 12:03 pm

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sono un post a punti e puoi puntare su di me.

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Il post in cui vi aggiorno in una botta sola su un po’ di cose ha un titolo che, diciamocelo, è la parte più bella di tutto il post.

  • Il barcamp è andato bene, non in termini di affluenza ma certamente in quanto a partecipazione. Sono nate delle belle discussioni, sono usciti spunti interessanti su come continuare quest’esperienza. A breve su slideshare le slide del mio intervento e, credo, su youtube i video del mio e di altri speech.
  • La Notte Brava è stata Brava davvero. I giornali dicono 10.000 persone (secondo me di più), di certo è uno dei più riusciti eventi organizzati per i giovani nella piccola Belluno. Come ho detto al giornale, sono felice di essere stato tra gli organizzatori, avrei anche pagato di tasca mia per esserlo e poter dire di aver fatto la storia.
  • Le elezioni si avvicinano, non ho ancora le idee chiare su cosa votare, sul chi invece ho le idee molto più chiare. Ho comunque il sentore che userò molto il voto disgiunto.
  • Devo fare un post sui season finale delle serie tv. Lo so che è già tardi, pazienza. Vi basti sapere che il season finale di Fringe è il migliore che abbia mai visto. Ho ancora oggi la pelle d’oca pur avendolo visto settimane fa.
  • Devo comprarmi un cellulare e non voglio spendere cifre sconsiderate, il che va a cozzare con i requisiti che vorrei avesse il telefono in questione (wifi, un browser decente, una tastiera fisica, un display abbastanza grande, possibilmente il GPS). Al momento sto tenendo d’occhio su ebay il samsung sgh i600 e l’HTC dream, anche se propendo più per il secondo (che costa di più). Accetto volentieri altre proposte, anche proposte di comprare il vostro cellulare fichissimo ad un prezzo ragionevole. L’aifòn no, grazie.
  • Il nuovo album dei Green Day si fa ascoltare, ma ancora l’ho ascoltato poco. L’ultimo album dei Phoenix invece è veramente bello. Ma bello bello.
  • Sto pensando di traslocare da wordpress.com e ritornare a casa su blogger.com. Almeno li posso farmi un template come mi pare. Please tell me.

Written by Marco Bonomo

Giugno 4, 2009 alle 3:18 pm

bellunopuntozero camp

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Ebbene si, citando un’amica twittera,  i miracoli succedono anche a Belluno.
Il 30 maggio 2009, allo spazio giovani di Belluno si terrà il Belluno.zero camp, un esperimento di barcamp, una versione “0″ di qualcosa che speriamo in futuro si evolverà.

Il tema scelto sono le contaminazioni tra la rete e il mondo 1.0, vogliamo parlare delllo “scambio di bit” (da qui 1.0 :-) ) tra queste realtà e capire come sono cambiate e come possono ancora cambiare.

Io, giusto per non smentirmi, terrò ben due presentazioni. Una con l’agenzia di comunicazione con la quale collaboro, parlando del progetto bellunolanotte.com, una invece come “me stesso” dal titolo “OMG, mio padre mi ha chiesto l’amicizia su facebook”. Cercherò di fare una riflessione su come i rapporti tra genitori e figli sono cambiati con i social network, valutando insieme ai partecipanti pro e contro, pratiche buone e meno buone da utilizzare per gestire queste relazioni.

Vi aspetto tutti al bellunopuntozero camp, e perchè no anche per un aperitivo post camp, visto che su un’altro fronte mi sto adoperando per animare belluno per un’intera serata.

Written by Marco Bonomo

Maggio 25, 2009 alle 4:37 pm

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ciao.

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Mi Chiamo Marco. E sono Interista.

Written by Marco Bonomo

Maggio 17, 2009 alle 2:11 am

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della politica e del web

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Riporto qui alcuni pensieri sparsi e alcune opinioni confuse riguardo la politica e il suo rapporto con il web. Prendo spunto dal mio microcosmo locale e dal fatto che le elezioni (per me oltre che europee sono anche amministrative e provinciali) sono imminenti ed i candidati cominciano a scalpitare. Immagino comunque che queste osservazioni possano andare bene anche in altre realtà, anche non politiche.

Vedo con favore la presenza dei politici in rete, sono tra l’altro amico su facebook di alcuni di loro, sia a livello locale che nazionale. Vedo meno di buon occhio l’uso che viene fatto dei cosiddetti social network.
Perchè  una cosa è la presenza in rete, tutt’altra cosa è che questa presenza faccia parte di una “strategia”. Ecco, non vedo nemmeno un briciolo di strategia nel mio microcosmo politico.

Faccio degli esempi.

Prima di tutto, la presenza su facebook è totalmente inutile se non è accompagnata da un sito web all’altezza. Il social network è la piazza dove trovare, incontrare e magari interessare le persone a quello che facciamo, ma queste vanno invitate a casa nostra altrimenti il lavoro di rete e relazione è totalmente inutile, si perde di significato.

Va da se che se è necessario un sito web autonomo, è necessario anche che la presenza in rete si allarghi ad altri social network, primo per non alimentare la beota credenza che “facebook = internet”, secondo perchè ogni operazione ha bisogno di un suo strumento specifico. Le foto vanno su flickr, i video su vimeo o youtube, gli updates su twitter, i link su delicious. Facebook offre la funzione di aggregare tutti questi altri strumenti. Sarebbe il caso di utilizzarla.

Allo stato attuale delle cose e dell’interfaccia creare un gruppo su facebook ha una valenza pari a zero. Primo perchè si mischia ai vari “quelli che” di cui si è già parlato in questo blog,  secondo perchè gli strumenti a disposizione sono pressochè inesistenti. Meglio creare una Fan Page e raccogliere li i propri sostenitori (la fan page offre tra l’altro la funzione di aggregatore di cui sopra).
E’ chiaro che con una strategia precisa la fan page può veramente giocare un ruolo fondamentale, specialmente se aggiornata costantemente e resa interessante.

E’ chiaro che, fatte tutte queste cose, “invitare” i propri amici a diventare fan o ad unirsi ad un gruppo, specialmente se fatto dai diretti interessati equivale a una martellata sulle palle. Non stiamo invitando la gente ad una sagra, o a sostenere una causa come una altra. Gli stiamo chiedendo di mettere la faccia per sostenere la nostra campagna elettorale. Se non ci avevate pensato, sia che siate politici in cerca di sostenitori, sia che siate sostenitori, fatelo ora.
Diventare fan di un politico/lista politica su facebook equivale a comparire tra i fan e far comparire quella pagina sul proprio profilo, qui si parla su serio di metterci la faccia, intesa come la propria immagine personale.
Se pensate che un invito ad un gruppo sposti dei voti, state sbagliando tutto. Se invece non lo pensate, perchè diavolo state facendo tutto questo? Cominciate a chiedervi invece che cosa potete fare sul web per spostare dei voti, fate un piano, e mettetelo in pratica.

Una buona pratica è convincere (mai chiedere) i vostri sostenitori a condividere (volontariamente) le notizie e i contenuti che pubblicate in modo che altri diventino (volontariamente) vostri fan.Questo lo si fa pubblicando contenuti interessanti, altro modo non c’è.

Penserete, la fai facile tu. Lo so, non è facile. Ma dovete vincere le elezioni, non una partita a scala 40, ve l’ho detto che serve un piano, non si improvvisa niente, altrimenti tanto vale fare a meno. Si fa più bella figura.

Smettete di applicare i vecchi clichè alle tecnologie moderne. Utilizzare i social network vi mette alla pari di chi vi ascolta. Evitate di mettervi su un piedistallo e di sbrodolare aggiornamenti autoreferenziali senza partecipare alle conversazioni. La comunicazione è per natura a due direzioni, pensateci.
Pubblicare fotografie di politici sorridenti, in posa, vestiti di tutto punto ai quali manca solo l’aureola fa ridere. Mostrate il vostro lato umano, anche un bicchiere di vino in mano o la foto della vostra faccia unta mentre mangiate un panino, o una foto venuta male possono servire a volte.
Diavolo, l’uomo più potente del mondo si fa fotografare in momenti come questi, siete più fighi voi che siete sempre in posa, in giacca e cravatta dietro una scrivania?

Smettete di usare come metro il libro del nano “una storia italiana” e cominciate a parlare una lingua nuova, che è quella di chi vi legge e ascolta. Lasciate a casa le frasi trite come “siamo la lista più giovane” o “da noi molte faccie nuove”. Le faccie nuove con idee vecchie sono peggio dei soliti brontosauri.
Smettete di pensare che così facendo offrireste il fianco ai vostri detrattori. Quelli non hanno bisogno di un fianco da attaccare, lo farebbero comunque. Cominciate a pensare a quanti sostenitori potreste radunare mettendovi sul serio al loro livello.

Per chi sul web si sa orientare queste cose sono talmente ovvie da sembrare banali. Certe pratiche sono così basilari da sembrare scontate.
Ma mi rendo conto che per molti là fuori potrebbero fare la differenza.

Written by Marco Bonomo

Maggio 4, 2009 alle 10:42 pm

arte della storia

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M: Ma è morto Picasso?
A: Beh penso proprio di si. Mi pare ai primi del ‘900.
Io: Ma no! Ma se ha dipinto Guernica come ha fatto ad esser morto ai primi del ‘900.
M: Ah si, Guernica.
A: Ah già, allora poco dopo la prima guerra mondiale.
Io: Ma no, Guernica non è mica stata bombardata nella prima guerra mondiale!
M: Allora è stata bombardata nella seconda!
Io: Ma no! La Spagna era neutrale durante la seconda guerra mondiale, Guernica è stata bombardata durante la guerra civile spagnola!
A: Ah si? ma quand’è stata sta guerra civile?
Io: dal ‘36 al ‘39..
M: Bah io in storia sono proprio ignorante…
A: A me lo dici….

Per la cronaca. Picasso è morto nel 1973.

Written by Marco Bonomo

Aprile 29, 2009 alle 9:48 pm

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