Suona la sveglia. Ho sbagliato come al solito a impostarla. Il buzz è insopportabile. La spengo due volte prima di emergere da sotto le coperte. Stavo sognando delle tette. 4 tette a essere precisi. Tutti dovremmo sognare delle tette durante la notte, la giornata avrebbe un senso. L’erezione mattutina avrebbe un senso. Caffelatte e Gocciole. Colazione da campioni. Omnibus alla tele. Un comunista sproloquia in tono ironico e fa apparire intelligente un giornalista leghista. Barba. Doccia. Mi si irrita la faccia dopo aver fatto la barba. Jeans. Camicia. Nike. Chiavi. Giacca di pelle. Infilo le braccia nella carcassa di un animale morto. E’ un regalo. Switch nuovo sotto il braccio. Parcheggio di lambioi, scale mobili. Solo cozze la mattina sulle scale mobili. 10 minuti per sgrovigliare dei cavi, uno per vedere che lo switch va. Una controllata al server. Aggiornamento dell’antivirus e la mattina si è già pagata. Troppo facile così. Anche in questo studio solo segretarie cozze. Ma quelle dei film dove le trovano? Il commercialista ride. Lui sa quanto prendo. Ci credo che ride.
Marzo 17, 2008
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anche io dalla commercialista sono sempre a disagio. anche se non ho sognato le tette.
Commento di orsella — Marzo 17, 2008 @ 9:54 pm