Archive for Luglio 2008
se un uomo morde un cane..
Interessante..
Viene fuori che un’azienda che basa uno dei suoi telegiornali su video di bullismo trovati in rete, faccia causa all’azienda che quei video li rende disponibili.
Fossi in google, promuoverei una controcausa per tutti i video che ci propina studio aperto. Così, tanto per vedere l’effetto che fa.
dubbi
son qui da una buona mezz’ora con la schermata di ryanair.com davanti.
Che dite, ci vado a londra da solo? visto che nessuno viene con me..
Il mio workflow 2.0
Penso, se mi leggete, che tutti voi siate iscritti a vari social network. Penso inoltre che ognuno di voi abbia i propri preferiti e un modo molto personale di utilizzarli.
Oggi vi illustro il mio, che non è molto dissimile da molti altri, sperando di fornirvi degli spunti interessanti.
I software che utilizzo sono sostanzialmente 3.
- Un browser web (firefox 3.0 e relative estensioni)
- Un instant messenger (Pidgin)
- Un client per twitter (twhirl)
I social network che mi permettono di rimanere in contatto con tutti i miei conoscenti (online e reali) sono pochissimi.
- Facebook.
- Last.fm
- Twitter.
- Flickr
- FriendFeed.
Sono iscritto anche a Myspace (ma facciamo a botte) e Plurk (ma non ha un client e API decenti).
Facebook, avendo la possibilità di inserire applicazioni di terze parti è il posto perfetto dove condividere i cazzi propri, riversando li anche i dati di altri social network.
Infatti, utilizzo facebook intensamente ma con pochissime applicazioni, tutte social.
Twitter, Lastfm, BlogRss, My Flickr, FriendFeed quest’ultima è fenomenale, basterebbe da sola in effetti. E’ in grado di aprire la vostra pagina di FriendFeed (d’ora in poi FF) da dentro facebook (d’ora in poi FB), permettendovi di seguire l’attività dei vostri friends appunto. Ma la cosa più interessante è che FF segnala sul vostro newsfeed in FB le vostre attività, commentabili.Qui si pone amplificato il problema sollevato da Sergio con la differenza che però visiti 1 vedi 2.
Quindi, ricapitolando, uso FB come aggregatore di tutte le mie (e altrui, per quanto possibile) attività online, grazie alle applicazioni di terze parti.
Facebook però offre un’altra grande funzionalità. L’impostazione dello status. La classica frase in terza persona che risponde alla domanda “what are you doing?”. Hey, un momento. C’è già un servizio che lo fa, anzi fa solo quello. Si chiama Twitter.
Io utilizzo twhirl per postare su twitter e per impostare simultaneamente (con l’app twitter) il mio messaggio di stato su facebook. In questo modo, tra l’altro, mi ritrovo con una timeline sdoppiata su FB e su twitter.com. Eh, ma su FB ci ho pure i commenti, mica pizza e fichi. In pratica ci si ritrova in mano Jaiku o Plurk (che sono sempre stati considerati più fichi di twitter perchè hanno i commenti).
Ok, quindi l’instant messeger a che ti serve?
Mi serve per le comunicazioni sincrone (per non nerd, chattare. ndr) e per seguire lo stato dei miei contatti online. Si, perchè pidgin mi permette di essere contemporaneamente online ovunque, su twitter, su gmail, su msn, su skype e, con il plugin FacebookChat, su FB. Posso perciò vedere i miei amici su facebook e il loro messaggio di stato, ed eventualmente contattarli istantaneamente via chat. Da notare il fatto che configurando decentemente le notifiche via IM su twitter potete seguire in diretta determinati argomenti che vi interessano.
Una cosa non da poco, considerato che ci si risparmia di dover visitare costantemente una/due/dieci pagine in cerca di eventuali aggiornamenti che possono interessare. Eh, lo so che la domanda che vi frullava in testa era “ma questo qua sta tutto il giorno su sti cazzo di social network? una vita non ce l’ha? A parte che non son cazzi vostri, la risposta comunque è “no, non ci sto tutto il giorno. Sennò non mi inventavo tutto sto troiaio per seguire tutti col minimo sforzo, no?”
Aggiungete al workflow un feedreader incredibile come Google Reader, un paio di estensioni per firefox come shareaholic e del.icio.us, configurate tutto secondo le vostre necessità, e godetevi le notizie che vi bombardano.
Nota a margine. Se volete resistere più di un giorno, disattivate qualsiasi tipo di notifica dai client che utilizzate, finireste vittime del cosiddetto notification spam (sempre che non siate catepol, che ha poteri non concessi a noi umani).
Si vede tanto che mi piace Facebook eh?
c.v.d.
Vorrei far notare che, dopo anni e anni e altrettatte segnalazioni da me effettuate a mezzo e-mail; la Pfanni ha modificato la ricetta sulla confezione del suo purè in busta. Si fa con 300 ml di latte e 150 di acqua. E non il contrario come hanno consigliato per anni.
Per forza poi faceva cagare ai più.
canzoni tristerrime
Luca Sofri ha fatto involontariamente partire una bella discussione sulle canzoni più tristi.
Ho pensato un po’ se fare un post anche io, ma dopo Macchianera non posso più esimermi. Concordo con Paolo Madeddu, Tapparella è una canzone tristissima. E’ ancora più triste il fatto che faccia ridere voi. Stronzi.
In ogni caso, la mia Hit Parè come la chiamava Elio è:
1) The Beatles – Eleanor Rigby
2) Radiohead – Let Down
3) Verve – The Drugs Don’t Work.
4) Coldplay – In My Place
5) Cesare Cremonini – Marmellata #25
So che l’ultima vi ha lasciato di sasso, ma pensate al testo: “da quando Senna non corre più, da quando Baggio non gioca più, oh no no, da quando mi hai lasciato pure tu, non è più domenica”. Per un momento pensi veramente che non esista un motivo valido per vivere. (Si ok lasciamo stare che la musica è copiata da “vegetables” dei Radiohead.)
brucia eh?
Umberto Bossi gesticola contro l’inno nazionale. Pensava che “schiava di Roma” fosse riferito all’Italia, e non alla Vittoria. Per fortuna non conosce il resto dell’inno, chissà cosa avrebbe fatto.
Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
rumors
Vi avevo già detto che l’ultimo disco dei Coldplay è probabilmente uno dei migliori del decennio?
No perchè è veramente un capolavoro, mi dispiacerebbe se lo perdeste.
l’importanza della rete
L’avevo già accennato a mo’ di battuta, ma devo dire che è vero.
Tra i miei conoscenti, chi non è su Facebook o sul mio instant messenger NON esiste. Non mi viene in mente di cercarlo, di sentirlo.
Sto ancora cercando di capire se è un bene o un male.







