Archive for Gennaio 2009
scrivere in italiano, magari?

Sapessi quanto sono stufo io..
shutdown -h now
La settimana scorsa ho concluso un’esperimento cominciato verso la fine dell’estate, ho rimosso da facebook ogni strumento di condivisione (digg, delicious, flickr, youtube, google reader, lastfm, il feed del blog) e scollegato l’account di twitter dallo status.
L’ho fatto principalmente perchè è insensato, oltre che inutile. La speranza che coltivavo di poter finalmente fondere la mia identita “digitale” con la mia identità “reale” ha sbattuto contro la realtà nuda e cruda. E cioè che fondamentalmente più del 90% dei miei contatti su facebook non sono dei nerd (dovrei aggiungere per fortuna loro).
Tralasciando il fatto che gran parte dei miei contatti non ha idea di cosa siano digg, delicious o un feed reader, tanto per dirne qualcuno, gli argomenti che potrei condividere interesserebbero ad un esigua minoranza che è tranquillamente in grado di seguirmi con altri mezzi: il blog, twitter, friendfeed.
Oltre a questo, ci sarebbero due tre paroline da dire su che cosa è diventato facebook negli ultimi due mesi. Lo avevo in qualche misura previsto, ma non pensavo ci avrei azzeccato. Applicazioni idiote a parte, il livello delle conversazioni (se di conversazioni si può parlare) è praticamente azzerato rispetto a solo qualche mese fa.
La tendenza diffusa è quella di parlare di niente, scrivendo.. il meno possibile. L’opinione personale consiste sempre più spesso nell’unirsi al gruppo corrispondente senza che poi al suo interno nascano discussioni di alcun genere (e qui FB è complice, solo i membri del gruppo possono scrivere, così bisogna figurare membri di “bruciamo i <<inserire razza a piacere>>” per poter argomentare che gli iscritti a quel gruppo sono delle bestie ). La condivisione di link è ridotta a video su youtube o catene di sant’antonio che prima arrivavano per email, e adesso invadono il social network. Gli status perdono ogni loro valenza tra “uff”, “…”, “quanto è stronzo il mio capo”, “non ha voglia di studiare” e “è ancora in festa da ieri sera”.
Sia chiaro, non ho nulla contro chi lo utilizza in questo modo, semplicemente non è il modo che intendevo io e per questo utilizzerò altri strumenti a me più congeniali, mantenendo Facebook per i rapporti personali puri e semplici, cestinando le applicazioni, ignorando i gruppi ma soprattutto tenendomi in contatto con amici e conoscenti, in un modo che purtroppo non è niente di più che un alternativa al cellulare, a msn, a gmail o skype. Peccato però.
Amo questa donna.
mi ha tolto le parole di bocca.
Non so davvero come spiegare la mia passione per la programmazione, ma ci proverò. Per chi lo fa è la cosa più interessante al mondo. E’ un gioco più coinvolgente degli scacchi, un gioco in cui puoi creare le tue regole e il cui risultato finale è qualsiasi cosa tu riesca a fare. Ma dall’esterno sembra la cosa più noiosa della terra. Una parte dell’emozione iniziale della programmazione è facile da spiegare: quando dici al computer di fare una cosa, lui la fa. A prova d’errore. Per sempre. Senza lamentarsi.
E questo è già interessante in sè. Ma la sola cieca obbedienza, per quanto all’inizio sia affascinante, risulta alla lunga una compagnia poco desiderabile. In effetti questa è la parte che ben presto diventa abbastanza noiosa. A rendere tanto coinvolgente la programmazione è il fatto che, per far fare al computer ciò che vuoi, devi capire come farlo.
Personalmente sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire com’è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli, almeno potenzialmente, tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala.
Linus Torvalds
“Rivoluzionario per caso“
Garzanti, 2002
comunicazione di servizio
Feedburner sta facendo dei casini epocali con i feed. Il passaggio a google dovrebbe essersi stabilizzato verso la fine della mattinata quindi credo di poter dire con ragionevole certezza che il nuovo feed è questo. In realtà quello vecchio dovrebbe funzionare lo stesso, ma si dice che nel futuro sarà pianto e stridore di denti per chi non si è aggiornato.
Chi è iscritto al feed neutro di wordpress ha la possibilità di iscriversi a quest’altro, che è uguale, ma mi permette di sapere in quanti mi leggono. Grazie.
gli spari, grazie
Senza offesa eh, ma a me Vasco Rossi, Ligabue, i Negramaro.. fan tutti un po’ cagare.
serie serie.
Ieri è ricominciato Lost. Per chi vive in un eremo, Lost è una delle migliori serie Tv mai prodotte dai tempi di Twin Peaks, almeno nelle prime serie, dalla terza in poi ha sinceramente perso un po’ di mordente, ma rimane comunque un grande serial Tv.
Visto che siamo in argomento, faccio un po’ il punto sulle serie di quest’anno, finite o in corso.
House MD – Non convince. La stanno buttando troppo sulle faccende personali dei protagonisti, e i casi clinici vengono messi un po’ in disparte. Il copione ormai è sempre lo stesso e sta stufando. Nonostante ciò è pur sempre meglio di tante schifezze che si vedono in giro. 6.
Grey’s Anatomy – E’ sempre lei. Grandi casini, sesso come se piovesse, intrecci tra i personaggi e casi umani disperati. Dopo cinque stagioni ha perso un po’ di grinta, ma rimane gradevole. 7.
Heroes – Magnifica. La terza stagione mi ha letteralmente entusiasmato. Aspetto febbraio per il quarto capitolo. Forse una delle poche serie che riesce a migliorare con il tempo (anche se non è esente da qualche cagata, ma ci sta) 8,5.
The Big Bang Theory – La migliore sit-com dai tempi di Friends (considerato che non seguo, colpevolmente, “how i met your mother” di cui si dice un gran bene). Ho sentito dire che il doppiaggio italiano fa pena e fa perdere un sacco di battute spettacolari, poco male, in inglese rimane un must per tutti i nerd e semi-nerd. 8.
Fringe – La serie dell’anno. Se avete amato X-files e vi piacciono gli intrighi e i complotti fa decisamente per voi. Stanno dosando saggiamente gli interrogativi e le risposte, bravi. E basta. 9.
90210 – Finchè dovevano accoppiare i vari personaggi era anche interessante. Poi si sono un po’ persi per strada con colpi di scena a dir poco discutibili. Recupera qualche punto per la quantità e la qualità delle fighe che può vantare nel cast. Peccato perchè faceva ben sperare. 6,5.
Gossip Girl – Partita un po’ sottotono ha recuperato intorno all’ottava puntata. Ad un telefilm per teenager non si può chiedere chissà che, nel complesso una piena sufficienza, ma le prospettive per il futuro sono sinceramente scarse. 6,5.
Dirty Sexy Money – Sarà forse per la brevità della stagione (dieci puntate in tutto) ma la seconda mi è piaciuta. E’ una naturale evoluzione della prima. In italia è appena arrivata, farà proseliti. 7,5.
The Sarah Connor Chronicles – Se vi è piaciuto Terminator non potete perdervela. Tecnologia, paradossi spazio temporali, azione, inseguimenti. C’è tutto. 7,5.
Note:
Devo ancora portarmi in pari con Dexter, di cui sono fermo alla fine della prima serie. Ho provato una nuova serie, Being Erica, ma non mi ha entusiasmato il pilota, quindi rimarrà li.
Se qualcuno, basandosi sui miei gusti, saprà consigliare nuove serie possibilmente di recente uscita (alla prima, massimo seconda stagione) avrà la mia riconoscenza eterna.
wardriving 4 dummies
Uno dice, faccio wardriving. Vabbè, ma quante reti wireless vuoi trovare in un paese di 4000 abitanti scarsi, dove si e no la gente sa a malapena che internet esiste?
e invece

pieno centro di trichiana, con il mio eeePC (e ubuntu intrepid)
Ok, delle tre reti libere non ne parliamo neanche. Ma delle due con i parametri di default? Almeno cambiate la password no?








