(Fanta)politica
Aprile 2009. Dopo vari tira e molla, Berlusconi decide di accorpare elezioni e referendum. Si apre una mini crisi nell’esecutivo, la lega non ci sta.
Giugno 2009. Il Pdl fa man bassa di voti dopo il generoso gesto del premier di destinare 300 milioni di euro ai terremotati, la lega delude.
Luglio 2009. Cade il governo Berlusconi III, la lega uscita ridimensionata dalle elezioni amministrative, europee e con un referendum che la da per spacciata sfiducia l’esecutivo.
Berlusconi, con l’Italia in piena crisi, senza “panem” e con i “circenses” a Porto Cervo, decide di modificare la legge elettorale in accordo con tutte le forze politiche e con i risultati del referendum.
Settembre 2009. Si vota. Pdl e Pd sono gli unici partiti rimasti in parlamento dopo l’ultimo scossone elettorale. Il Pdl dilaga grazie al premio di maggioranza voluto dal referendum.
Berlusconi, ormai padrone assoluto del Pdl è riuscito a mettere nelle liste elettorali i nomi giusti, giovani legati al proprio presidente, pronti a votare a comando.
Maggio 2013. Napolitano termina il suo mandato. Il parlamento vota a maggioranza Berlusconi come capo dello stato. Il suo posto di premier va al più giovane presidente del consiglio della storia, passerà inoltre alla storia con l’appellativo di “utile idiota”.
Gennaio 2020. Berlusconi, ritiratosi a vita privata, viene assolto in tutti i processi ancora a suo carico (il lodo Alfano lo proteggeva fino a poco prima) in quanto il fatto non sussiste.
Il punto di questo racconto non è tanto se sarebbe possibile o meno, quanto se quest’uomo sarebbe capace di farlo. Siete in grado, in tutta coscienza, di dire di no?







