della politica e del web
Riporto qui alcuni pensieri sparsi e alcune opinioni confuse riguardo la politica e il suo rapporto con il web. Prendo spunto dal mio microcosmo locale e dal fatto che le elezioni (per me oltre che europee sono anche amministrative e provinciali) sono imminenti ed i candidati cominciano a scalpitare. Immagino comunque che queste osservazioni possano andare bene anche in altre realtà, anche non politiche.
Vedo con favore la presenza dei politici in rete, sono tra l’altro amico su facebook di alcuni di loro, sia a livello locale che nazionale. Vedo meno di buon occhio l’uso che viene fatto dei cosiddetti social network.
Perchè una cosa è la presenza in rete, tutt’altra cosa è che questa presenza faccia parte di una “strategia”. Ecco, non vedo nemmeno un briciolo di strategia nel mio microcosmo politico.
Faccio degli esempi.
Prima di tutto, la presenza su facebook è totalmente inutile se non è accompagnata da un sito web all’altezza. Il social network è la piazza dove trovare, incontrare e magari interessare le persone a quello che facciamo, ma queste vanno invitate a casa nostra altrimenti il lavoro di rete e relazione è totalmente inutile, si perde di significato.
Va da se che se è necessario un sito web autonomo, è necessario anche che la presenza in rete si allarghi ad altri social network, primo per non alimentare la beota credenza che “facebook = internet”, secondo perchè ogni operazione ha bisogno di un suo strumento specifico. Le foto vanno su flickr, i video su vimeo o youtube, gli updates su twitter, i link su delicious. Facebook offre la funzione di aggregare tutti questi altri strumenti. Sarebbe il caso di utilizzarla.
Allo stato attuale delle cose e dell’interfaccia creare un gruppo su facebook ha una valenza pari a zero. Primo perchè si mischia ai vari “quelli che” di cui si è già parlato in questo blog, secondo perchè gli strumenti a disposizione sono pressochè inesistenti. Meglio creare una Fan Page e raccogliere li i propri sostenitori (la fan page offre tra l’altro la funzione di aggregatore di cui sopra).
E’ chiaro che con una strategia precisa la fan page può veramente giocare un ruolo fondamentale, specialmente se aggiornata costantemente e resa interessante.
E’ chiaro che, fatte tutte queste cose, “invitare” i propri amici a diventare fan o ad unirsi ad un gruppo, specialmente se fatto dai diretti interessati equivale a una martellata sulle palle. Non stiamo invitando la gente ad una sagra, o a sostenere una causa come una altra. Gli stiamo chiedendo di mettere la faccia per sostenere la nostra campagna elettorale. Se non ci avevate pensato, sia che siate politici in cerca di sostenitori, sia che siate sostenitori, fatelo ora.
Diventare fan di un politico/lista politica su facebook equivale a comparire tra i fan e far comparire quella pagina sul proprio profilo, qui si parla su serio di metterci la faccia, intesa come la propria immagine personale.
Se pensate che un invito ad un gruppo sposti dei voti, state sbagliando tutto. Se invece non lo pensate, perchè diavolo state facendo tutto questo? Cominciate a chiedervi invece che cosa potete fare sul web per spostare dei voti, fate un piano, e mettetelo in pratica.
Una buona pratica è convincere (mai chiedere) i vostri sostenitori a condividere (volontariamente) le notizie e i contenuti che pubblicate in modo che altri diventino (volontariamente) vostri fan.Questo lo si fa pubblicando contenuti interessanti, altro modo non c’è.
Penserete, la fai facile tu. Lo so, non è facile. Ma dovete vincere le elezioni, non una partita a scala 40, ve l’ho detto che serve un piano, non si improvvisa niente, altrimenti tanto vale fare a meno. Si fa più bella figura.
Smettete di applicare i vecchi clichè alle tecnologie moderne. Utilizzare i social network vi mette alla pari di chi vi ascolta. Evitate di mettervi su un piedistallo e di sbrodolare aggiornamenti autoreferenziali senza partecipare alle conversazioni. La comunicazione è per natura a due direzioni, pensateci.
Pubblicare fotografie di politici sorridenti, in posa, vestiti di tutto punto ai quali manca solo l’aureola fa ridere. Mostrate il vostro lato umano, anche un bicchiere di vino in mano o la foto della vostra faccia unta mentre mangiate un panino, o una foto venuta male possono servire a volte.
Diavolo, l’uomo più potente del mondo si fa fotografare in momenti come questi, siete più fighi voi che siete sempre in posa, in giacca e cravatta dietro una scrivania?
Smettete di usare come metro il libro del nano “una storia italiana” e cominciate a parlare una lingua nuova, che è quella di chi vi legge e ascolta. Lasciate a casa le frasi trite come “siamo la lista più giovane” o “da noi molte faccie nuove”. Le faccie nuove con idee vecchie sono peggio dei soliti brontosauri.
Smettete di pensare che così facendo offrireste il fianco ai vostri detrattori. Quelli non hanno bisogno di un fianco da attaccare, lo farebbero comunque. Cominciate a pensare a quanti sostenitori potreste radunare mettendovi sul serio al loro livello.
Per chi sul web si sa orientare queste cose sono talmente ovvie da sembrare banali. Certe pratiche sono così basilari da sembrare scontate.
Ma mi rendo conto che per molti là fuori potrebbero fare la differenza.








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RSS Week #55: letture per il weekend - Matteo Moro
Maggio 16, 2009 alle 2:03 pm
Barcamp……
Ale di caffebollenteintazzagrossa
Maggio 16, 2009 alle 4:44 pm
Già .. come dice Ale .. barcamp!
Commentare il post non è facile; l’ho letto ascoltando su Radio Belluno i webmaster di Bellunolanotte; volevo sentire se il Barcamp sarebbe stato citato; non ho ascoltato fino alla fine quindi non lo so.
Credo che una relazione tra Web e Politica, per capire in che modo avviarla e gestirla, richieda la comprensione della differenza tra Comunità e Social Network.
D’istinto direi che la possibilità d’identificarsi con una Comunità, che ci dia anche un senso di appartenenza, dovrebbe venire prima della decisione di frequentare una rete con FB.
In FB ci sono stato per un po’; ho scelto di uscirne perché troppo dispersiva .. mi sembrava una condanna a fare solo il follower di qualcosa e di qualcuno.
Ragionarci sopra è difficile; questo post del blog intranet management offre degli appunti per farlo .. non ho ancora finito di farmi un’opinione.
Un tema per il Bell’Uno.Zero ??
luigibertuzzi
Maggio 21, 2009 alle 8:34 pm