Making my way

Scared of losing all the time he wrote it in a Blog.

l’avreste mai detto?

con un commento

Sui recenti fatti Iraniani molto si è detto e molto si è scritto. I media tradizionali hanno dovuto abdicare ai social media il lavoro di reporter  diventando commentatori di notizie fornite da altri. È forse la prima volta che questi ruoli si invertono e devo dire che non trovo affatto sia un male. Il giornalismo ha mostrato i suoi limiti, l’informazione online ha mostrato i suoi pregi.

È un’ottima base, a parer mio, su cui costruire l’informazione di domani, soprattutto pensando alla crisi dei giornali.

Un’altro spunto interessante sull’informazione online è il tema del controllo delle fonti e dell’aggregazione dei contenuti. La quantità di informazioni che arrivano dall’Iran è mostruosa, su twitter il tag #iranelection genera quasi 200.000 entry al minuto. Da qui comincia il lavoro di semplici cittadini che setacciano le informazioni alla ricerca delle più significative. È ovviamente un lavoro improbo e in qualche modo parziale, ma viene fatto in modo eccellente. Alcuni esempi sono l’Huffington PostAndrew Sullivan su the atlantic e Robin Sloan.

Citando una frase di John Hodgman (il PC degli spot Mac vs PC) in un recente discorso davanti al presidente Obama:

Avreste mai pensato di vedere il giorno in cui il destino dell’Iran sarebbe stato “legato ai cicli di sonno dei manutentori di Twitter e Youtube”?

Io, sinceramente, no.

Written by Marco Bonomo

Giugno 25, 2009 a 12:03 pm

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Una Risposta

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  1. lasciami essere banale, ma speravo di non doverlo mai scoprire

    falcon82

    Giugno 28, 2009 alle 4:32 pm


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