10+ utili consigli per chi si avvicina a twitter
Ho notato che nell’ultimo periodo svariati miei conoscenti hanno cominciato ad utilizzare twitter. Sò con certezza che non è per la mia opera di evangelizzazione, sono più di due anni che ne parlo più o meno bene e le reazioni sono sempre state molto fredde. Qualcosa deve essere cambiato nell’ultimo periodo, tanto che mi farebbe piacere avere un feedback nei commenti su questo improvviso boom.
Ecco quindi che come feci con facebook l’anno scorso cerco di dare alcuni consigli a chi si avvicina per la prima vosta a questo strumento, sperando in un risultato migliore.
1 – Scegli una lingua in cui twittare e resta con quella (or, as you say, stick with it).
In molti cominciano twittando in inglese, per motivi spesso tra i più disparati e molto spesso, secondo me, sbagliati. Se questa è la tua scelta valuta attentamente i pro e i contro. “Fare rete” con le persone che ti circondano diventa difficile parlando un’altra lingua, specie se a queste persone rispondi in italiano. Il risultato è spesso un miscuglio di italiano e inglese che fa abbastanza pietà. Il mio consiglio è di twittare in italiano e in casi di estrema necessità (cioè quando quello che scrivi può interessare a non italiani) in inglese. Per farti un paragone, TUTTI i blogger italiani twittano in italiano. Abbiamo twittato in inglese, e neanche tutti, solamente per il terremoto in Abruzzo.
2 – Utilizza un client
I primissimi tweet partono sempre dal web, ed è normale. Ci si sta ambientando ed è meglio non fare confusione. Ma la potenza di twitter si raggiunge utilizzando un client per il proprio pc/mac e soprattutto per il proprio telefono cellulare.
I clienti twitter sono migliaia e funzionano su ogni sistema operativo, mi sento di consigliarne alcuni che ho provato personalmente:
Gwibber (solo per linux), tweetdeck (per windows, mac e linux, funziona attraverso il framework Adobe AIR), twikini per windows mobile, tweetdeck tweetie (iphone), twitterific (mac e iphone). (PS, non ho niente da consigliare per cellulari nokia con symbian, se mi lasciate una dritta nei commenti la aggiungo qui, grazie)
3 – Usa le mentions
se vuoi rivolgerti a qualcuno e vuoi essere sicuro che quel qualcuno legga cosa scrivi utilizza le mentions, cioè inserisci il simbolo @ seguito dal nome utente del destinatario, in quel modo quell’utente sarà notificato del fatto che ti stai rivolgendo a lui. Bada bene, twitter non è un chat, se vedi che il discorso va per le lunghe utilizza altri strumenti.
Per esempio se in un tweet scrivi @radel vuol dire che ti stai rivolgendo a me, io leggerò quello che scrivi anche se non ti seguo.
4 – Utilizza i direct messages
Se devi comunicare con i tuoi amici, soprattutto per comunicazioni private tipo “vieni da me?” “ci troviamo in piazza” utilizza i messaggi diretti, non le menzioni. Utilizzare i messaggi diretti è facile basta scrivere d nomeutente messaggio che vuoi inviare e quel tweet sarà visibile solo dall’interessato. Attenzione, anche in questo caso, twitter non è una chat, se vai oltre i 2 o 3 messaggi diretti considera l’opportunità di scambiare l’indirizzo di un instant messenger per velocizzare la conversazione.
5 – Prima di scrivere, leggi.
Impara a capire twitter dalle persone che stai seguendo, specie se lo stanno usando da più di te. Ci sono decine di account abbandonati con due o tre tweet ricorrenti tra cui “cerca di capire come funziona twitter”, “a me twitter pare una boiata”. Passa un po’ di tempo a cercare persone da seguire e a leggere cosa scrivono e come lo usano, diventerà tutto più chiaro. Il declino che sta avendo facebook in questi giorni è causato anche da questo, persone incapaci se ne sono impadronite usandolo selvaggiamente e rendendolo inutile, nonostante i richiami di chi c’era già da prima. Non contribuire a fare lo stesso con twitter, perchè mi incazzo e ti spezzo le gambe. A me twitter serve e vorrei tenermelo.
6 – Esci dalla logica degli amici e abbraccia quella dei following/followers.
Twitter non è un social network come gli altri in cui l’amicizia è una forma di relazione sincrona e simmetrica. Su twitter puoi seguire delle persone e farti seguire da altre completamente diverse, nessuno è obbligato a ricambiare un follow. E’ importante capire questo concetto, le persone che seguiamo sono tutte e sole di cui ci interessano i tweet. Ultimamente ho ricambiato il follow a dei conoscenti neo iscritti. L’ho fatto sulla fiducia, ma non ho assolutamente intenzione di continuare su questa via.
7 – Torna con i piedi per terra.
Se ti sei appena iscritto a twitter e hai negli occhi quello che succede in Iran grazie a twitter, o pensi di sfruttarlo come mezzo per fare una figata mai vista, pensando di essere avantissimo, siediti su una sedia e aspetta che ti passi. Non sei avanti, sei in ritardo di tre anni nel peggiore dei casi, di 6 mesi nel migliore. Sono certo che è possibile utilizzarlo in tanti modi che ancora non sono stati pensati, ma con testa. Ad ogni modo, per fare un paragone e farti tornare sulla terra, i più seguiti blogger italiani hanno qualche migliaio di followers. Quelli americani arrivano in certi casi a centinaia di migliaia. Nonostante questi numeri, questa gente che si sbatte e fa cose interessanti non conta una mazza rispetto a un pirla come Aston Kutcher che ha 2 milioni e passa di followers (è stato il primo a passare il milione, battendo in volata la CNN, tanto per dire eh).
8 – Non vincerai un ipod, un macbook o un iphone.
Ogni settimana c’è un contest. Se non è il mojito è il macbook, se non è il macbook è l’iphone. Si chiamano markette e a me fan cagare. Le sopporto per un po’ e poi uso l’unfollow. Sono un talebano in queste cose, e non sono il solo.
9 – Twittare è bene, twittare troppo no.
Moderazione. Trenta tweet compressi in un’ora non sono la stessa cosa che 50 tweet spalmati in una giornata. Cercate di moderarvi e trovare il giusto equilibrio. Le ore di punta su twitter sono la normalità, ma non invogliate nessuno a seguirvi intasandogli la timeline. Se vi viene il tweet compulsivo alla Lily Allen (che notoriamente non fa altro), state esagerando.
10 – Non seguire gente a casaccio sperando che ti ricambi.
È la prima tentazione, soprattuto quando hai pochi followers, quella di aggiungere un centinaio di persone sperando che ricambino il favore, è quello che fanno gli accounti di spam porno. La verità è che si finisce col seguire un sacco di gente inutile e di non avere nessun tipo di relazione. Credetemi, parlo per esperienza. Col tempo ho imparato a epurare la lista di chi seguo in base a quello che scrive, oggi sono attentissimo a ricambiare un follow. Fate il vostro e vedrete che piano piano cominceranno a seguirvi senza nemmeno chiederlo. Attenzione, non sto dicendo di non cercare gente nuova da seguire, ma semplicemente di scegliere con un criterio. C’è poca vita su twitter se seguite 30 persone, il bello arriva quando i numeri si fanno più consistenti.
11 – Se sei bravo in qualcosa, twittalo!
Se ne sai a pacchi di musica, parla di musica nei tuoi tweet. Se sei un artista parla d’arte. Dai un tocco di originalità se puoi. Molti di quelli che sono stati su twitter finora (ma per fortuna non tutti) sono nerd che parlano spesso di computer, linux, apple, iphone, nuovi gadget tecnologici e tariffe telefoniche (io compreso eh), una ventata di novità fa sempre bene.
12 – Non mollare dopo poco tempo.
In tanti cominciano ad usare twitter e poi mollano poco dopo, quasi sempre perchè non l’hanno capito. Il punto 5 è tuo amico.
Se hai trovato utile questo post, seguimi su twitter, scrivo un mucchio di cazzate anche li, tutti i giorni eh.








per cellulare io mi troovo bene con Snaptu, ma non chiedermi se vada su symbian o su altro che non ne so niente di cose tecniche. Sicuramente sfrutta java e funziona su LG e Sony Ericsson
E comunque bel post
e quasi quasi ti dico… #moonfruit XD
Ferny aka Nerapoesia
Luglio 11, 2009 alle 3:46 am
Bravo, Ottimo!
nORgE
Luglio 11, 2009 alle 10:25 am