segnali che hai scollinato e sei passato tra le file dei matusa
Speravo che questo momento arrivasse più tardi, invece..
Voglio picchiare fortissimo in testa ragazzina vicina di casa che ogni.santo.giorno all’ora di pranzo e di cena suona ad libitum “Io, Vagabondo”, “canzone per un’amica” e “uomini soli” con il pianoforte.
Non capisco i ragazzini che, a pochi passi da casa mia, stazionano tutto il giorno sui gradini delle scalette che mi portano in centro. Stanno li seduti, a far nulla. Si prendono tutto lo spazio e per passare mi devo esibire in mosse degne di twister.
Aspetto che qualcuno mi urti per strada e si scusi con “scusi, Signore” e la trasformazione sarà completa.







