Making my way

Marzo 27, 2008

la babele dei blog

Archiviato in: blogbabel — radel @ 10:54 pm

Ho aspettato a fare un post su blogbabel che chiude perchè pensavo sarebbe risorta in tempi brevi, perchè se un bel gioco dura poco, un’incazzatura seria dura ancora meno. Al momento così non è, e me ne dispiaccio.

Me ne dispiaccio perchè avere un memetracker decente non era cosa da poco, soprattutto se l’alternativa non riesco a mandarla giù.

E’ singolare come il nome scelto (blog-babel) sia stato tanto profetico (e sfigato a questo punto). L’ossessione di arrivare (e restare) in alto  ha fatto crollare la torre e disperdere le genti che vi si affollavano attorno, proprio come nell’episodio biblico.

l’arte del cazzeggio

Archiviato in: personale — radel @ 5:44 pm

Discutendo su Gtalk ieri sera con zeropuntodue ho improvvisamente realizzato di essere un elemento che induce al cazzeggio.
Sono quel diavoletto che ti dice: “dai prova, al massimo non ti piace e lasci stare”.

Volete le prove? Beh l’epidemia di utenti linux tra i miei amici è un esempio troppo facile da portare.

Ricordiamo le perle:

“Oh ho trovato uno sparatutto figo, gira su win, mac e linux. si chiama Enemy Territory. Lo scarichi gratuitamente”.

Questo ha generato più o meno 20 dipendenze, i lan party ne sono la manifestazione visibile.

“Oh ho trovato la soluzione difinitiva alla richiesta di porno su internet. Si chiama Youporn, è come youtube, ma con i porno”.

Questo ha generato dipendenza in tutti gli amici di sesso maschile.

“Oh, cazzeggiando in giro ho trovato un sito che registra quello che ascolti. Si chiama Last.fm, ti fa pure le classifiche di gradimento.

Alcune dipendenze, creazione di un gruppo di utenti di bellunolanotte e 1 utente pro.

“Oh, ho cominciato a scrivere un blog.”

Alcune dipendenze, tra cui proprio zeropuntodue.

“Oh, se sei in crisi di astinenza da Lost, ci sarebbe Heroes”

Alcuni adepti.

“Oh, se non sai che serie scaricare, prova Californication”

Alcuni adepti.

Sono un mostro cazzo.

Marzo 26, 2008

Archiviato in: personale — radel @ 5:51 pm

No, niente. E’ che avevo voglia di postare.

Marzo 25, 2008

the city of blinding lights

Archiviato in: belluno — radel @ 11:33 pm

Pensate a una città dove il caso non esiste. Dove l’imponderabile è stato quasi sfrattato. Dove l’anonimato praticamente è nullo.

Secondo recenti studi sociologici/antopoligici è possibile raggiungere qualunque persona sul pianeta attraverso una catena di relazioni formata da sei individui. Pensate a una città in cui questa catena è formata da un solo anello. Pensate ad una città in cui è possibile comandare al caso. In cui è possibile incontrare una persona semplicemente scegliendo il posto più probabile (tra i due disponibili eh) in cui trovarla.  Pensate ad una città in cui è possibile ritrovare decine e decine di conoscenti ad una festa, perchè c’è solo quella disponibile. Pensate a una città in cui i pochi servizi che esistono sono tutti a portata di mano. Pensate a una città in cui il passaparola può teoricamente colpire l’intera popolazione in pochi giorni, se non poche ore.

Pensate se questa città facesse di tutto questo la sua forza anzichè la sua più grande debolezza. Un enorme social-network vivente.

Pensate a Belluno.

prossimamente su questi schermi.

Archiviato in: personale — radel @ 5:53 pm

Ho appuntato sulla moleskine quattro o cinque post che farò nei prossimi giorni. Non temete, ho un bel po’ di materiale con cui trucidarvi le palle.

Marzo 24, 2008

la vignetta del lunedi

Archiviato in: la vignetta del lunedì — radel @ 2:23 am

peanuts-fumetti.jpg

le sto finendo.. dovrò cercarne altre

Marzo 20, 2008

twitter su linux. mission impossible.

Archiviato in: internet, linux, twitter, web 2.0 — radel @ 5:41 pm

Chi usa linux e posta su twitter sa perfettamente di cosa parlo.
Non esistono client degni di questo nome, o meglio non esiste niente che possa eguagliare non dico twhirl ma neanche twitterific.

Tutto ciò è una merda. Spero solo che con il porting di Adobe Air su linux la situazioni migliori perchè al momento gli unici due client usabili sono gtwitter e Twitux. Il primo è scritto in mono e fa pena, il secondo è leggermente meno peggio.

Io, ovviamente, uso Twitux

Consiglio: se decidete di usarlo, inserite nel vostro tema di icone un’icona a vostra scelta (il file chiamatelo twitux.png) perchè quel drago rosso fa veramente vomitare. E magari se usate compiz settate la sua opacità a 80 così disturba un po’ meno, come ho fatto in questo screenshot:

Schermata-18

Archiviato in: personale — radel @ 5:27 pm

Penso che il termine “riconoscenza” dovrebbe scomparire dai vocabolari della lingua italiana.

E’ un sentimento in disuso. Almeno per me, eh.

Marzo 19, 2008

Archiviato in: personale — radel @ 11:59 am

Mattina di un qualunque mercoledì. Sei sotto la doccia.

Squilla il telefono di casa e tu, che quella telefonata la aspettavi dieci minuti dopo, in meno di dieci secondi sei fuori dalla doccia, hai infilato accappatoio e ciabatte e ancora coi capelli insaponati ti fiondi verso il telefono.

Tu: “Pronto?”
Lui: “Buongiorno siamo della XXX, stiamo facendo un sondaggio riguardo alcuni prodotti per la cura dei capelli, avrebbe cinque minuti del suo tempo da dedicarci?”
Tu: “Sbam”. (La cornetta del telefono passa da 0 a 100 Km/h istantaneamente, finendo la sua corsa sul mobile)

C’è qualcosa di molto sadico in tutto questo.

Marzo 17, 2008

Archiviato in: personale — radel @ 7:54 pm

Suona la sveglia. Ho sbagliato come al solito a impostarla. Il buzz è insopportabile. La spengo due volte prima di emergere da sotto le coperte. Stavo sognando delle tette. 4 tette a essere precisi. Tutti dovremmo sognare delle tette durante la notte, la giornata avrebbe un senso. L’erezione mattutina avrebbe un senso. Caffelatte e Gocciole. Colazione da campioni. Omnibus alla tele. Un comunista sproloquia in tono ironico e fa apparire intelligente un giornalista leghista. Barba. Doccia. Mi si irrita la faccia dopo aver fatto la barba. Jeans. Camicia. Nike. Chiavi. Giacca di pelle. Infilo le braccia nella carcassa di un animale morto. E’ un regalo. Switch nuovo sotto il braccio. Parcheggio di lambioi, scale mobili. Solo cozze la mattina sulle scale mobili. 10 minuti per sgrovigliare dei cavi, uno per vedere che lo switch va. Una controllata al server. Aggiornamento dell’antivirus e la mattina si è già pagata. Troppo facile così. Anche in questo studio solo segretarie cozze. Ma quelle dei film dove le trovano? Il commercialista ride. Lui sa quanto prendo. Ci credo che ride.

« Post più recentiArticoli più vecchi »

Blog su WordPress.com.